Capisco, che, l'attuale pensare politicamente corretto, taccia chi la pensa come me di Razzismo.
Onestamente me ne sbatto gli zebedei.
Credo che una analisi seria e critica della situazione attuale, debba essere fatta senza ipocrisie.
Le conflittualità sono enormemente aumentate quando il mischiarsi delle genti ha iniziato ad amplificarsi, e gli stati si sono trovati impreparati a imporre ed applicare nuove regole di convivenza.
Basterebbe partire dalla buona educazione e non dalla legge.
Quando si va a casa di altri ci si comporta bene con l'ospite, altrimenti è normale che si sia allontanati.
Ora guardiamo la casa come un paese, poi come una regione e poi come uno stato.
Io sono sicuro che, se ogni persona che entra in uno stato straniero, si comporta come le regole di questo stato richiedono, non sarà mai e poi mai emarginato dalla maggioranza della gente che è gente per bene ( i cretini ci sono dappertutto).
Se invece le autorità permettono ad una categoria di persone impunità, per il solo fatto di avere usanze diverse, beh, si scatena una sorta di rivalsa da parte di chi le regole, o almeno alcune, cerca di seguirle.
Viene da pensare che questa conflittualità è comoda a qualcuno.
Così come viene logico anche dire che se questo viene permesso perché si hanno usanze diverse, si dà forza a chi, come me ad esempio, pensa che si, un concetto universale di uguaglianza lo abbiamo, ma poi, dobbiamo andare nello specifico e renderci conto che esistono, per cultura, abitudini, latitudini, tantissime varietà del genere umano, e che la forzata convivenza tra queste diversità è impossibile.
Non rendersi conto che sì, siamo uguali, come genere Umano, ma che abbiamo enormi differenze è il primo passo per evitare i conflitti. E trovare regole comuni per facilitare la convivenza è l'unico modo possibile per evitare i conflitti. Il Buon senso e le regole elementari dicono che se vado ospite in un'altra casa, regione, stato, se voglio essere accettato devo fare il possibile per comportarmi come richiesto dalle usanze e regole di quella famiglia, regione, stato.
Quando uno stati si preoccupa di più dello straniero che sta male che del suo cittadino è uno stato malato NESSUNO di quelli che dicono il contrario, si preoccupa di più di persone terze che delle persone della propria famiglia. A voce tutti, ma nei fatti NESSUNO.
Poi si lavano la coscienza con "la giornata in ricordo di..." e con sentenze di razzismo a chi invece si preoccupa di usare solo il buon senso delle azioni elementari e non quello delle belle parole irrealizzabili. A governare devono esserci dei politici e non dei teorici o dei filosofi delle belle parole e delle azioni contrarie.
Il fascismo degli autoproclamatisi, liberali, mi fa paura. Il fascismo di chi taccia di ogni nefandezza chi non la pensa come lui, mi fa paura. Il nulla urlato davanti alle telecamere solo per prendere un applauso mi fa paura.
Mi fa paura , ad esempio, chi taccia di omofobia il Papa perché si è permesso di dire che la famiglia è fondata su di Un Padre, Uomo, ed una Madre, Donna. Non lo ha detto solo il Papa. Lo ha decretato la Natura. Poi che qualcuno la pensi diversamente, mi sta anche bene, ma chiunque ha diritto di poter dire l'ovvio decretato dalla natura Le stesse persone che li danno dell'omofobo sono quelle che lottano perché i panda si accoppino e facciano piccoli per salvare la specie. Capperi, anche i panda sono omofobi ? Per fare i piccoli devono accoppiarsi un Panda Maschio ed un Panda femmina caxxo, e non lo ha deciso ne il Papa ne io. Lo ha deciso la Natura. Senza l'altro sesso non possiamo fare nulla. Ci estinguiamo.
Anche questa deve essere una ammissione di diversità. L'estremismo del siamo tutti uguali ha fatto e sta facendo danni enormi Non vuol dire che uno è superiore ed uno è inferiore, ma solamente che siamo DIVERSI, Uomo e Donna, Italiano, francese, tedesco, Americano, canadese, Australiano, marocchino, Libico, Arabo o Tunisino, e via dicendo. E come tutte le diversità per evitare "rigetti" abbiamo bisogno di regole e medicine, che TUTTI, devono seguire, e se vogliamo che la convivenza vada avanti, dobbiamo fare n modo che chi non segue le regole, vega messo in condizione di non nuocere, o in carcere, o nel luogo dove tutti si comportano come Lui si vuole comportare!
Se viene uno nella mia abitazione, e comincia a dire che le mie sedie sono scomode, il mio bagno non gli piace, la posizione dei quadri gli da fastidio, e vuole cambiare le mie sedie, il mio bagno, i miei quadri, io, gentilmente gli dico che se proprio non gli piace può anche uscire, altrimenti le cose le lascia come le ho messe io. Gentile, ma Fermo, semplice e chiaro!!! E' razzismo???? Beh, allora sono razzista!