giovedì 5 gennaio 2012

Lo scivolo.

Non ci stiamo rendendo conto che, piano  piano, quello per cui hanno lottato coloro che, di destra o sinistra , hanno fatto la resistenza, la stiamo perdendo.
La democrazia, che tanto piace a tutti citare è proprio quella che negli ultimi tempi stiamo perdendo. Ci stiamo avviando ad una sotra di postdemocrazia che non è forse, tirannia, nel senso più stretto della parola, ma che certamente non è più democrazia.
L'Europa sta ipartendo ordini e non più dettando regole. Ha ordinato alla grecia di non fare un democraticissimo referendum, pena, niente aiuti, ha ordinato all'Italia di cambiare governo, e ha rifiutato aiuti a paesi, come l'ungheria, che liberamente ha scelto una strada diversa da quella che si aspetta l'europa, e cioè quella di tenere sotto il controllo dello stato la banca centrale ungherese, guarda caso proprio come aveva fatto la Libia.

Stiamo scivolando in una postdemocrazia, che come detto non è tirannia. Le piccole cose ce le lasciano. Ci lasciano la libertà di mandare qualcuno a quel paese, ci lasciano la libertà di dissentire, ma quella che dovrebbe essere la rappresentanza popolare in parlamento non dissente neanche un poco, e segue pedessiquamente i dikat del centurione nominato dall'europa quale reggente della provincia italiana.

E' triste e mi sento veramente impotente davanti a questa guerra, organizzata e orchestrata da tempo che ci ha colpevolmente colti impreparati.

Forse un giorno torneremo a contare, ma per il momento siamo solo popolo da mungere, per salvare i regnanti.

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Eccoci di nuovo.

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