Che ci sia un mondo di somari che frequenta la scuola questo è risaputo (ne facevo parte anche io a suo tempo).
Però. ecco un però. Quello che si insegna a scuola in Italia è tanto, e molto avanzato, nonostante negli ultimi anni la situazione sia peggiorata.Anzi. credo anche che sia troppo ciò che si insegna.
Nozioni Scientifiche, matematiche, tutte all'avanguardia. Credo sia peggiorata la situazione nelle materie umanistiche.
Sembra però una cosa fatta ad arte. Quello che non si insegna più è a dire di No. a dire che una cosa anche se detta da un libro, può essere sbagliata. Non si insegna lo spirito critico. Spirito critico non vuole dire maleducazione.Non vuol dire prendere a calci e pugni un professore.No, anzi, Nasce appunto dal rispetto per l'insegnante lo spirito critico.La prima base da capire con lo spirito critico è che nella scuola ci sono gerarchie, Piacciano o no, ci sono.
E la mancanza di spirito critico porta ad accettare tutto quello che i libri siano essi di matematica, di scienze, ma anche di storia, di economia, viene detto da un professore o scritto su un libro che, come si sa, vien scelto di volta in volta da un sistema politico che tende promuovere testi che evidenzino le proprie idee, e non parlino delle storture delle stesse.
Quindi quando io andavo a scuola non si leggeva neanche una riga sulle Foibe, così come oggi si leggono solo le lodi dell'unione europea. in entrambi i casi si omette qualcosa. e questa omissione porta quelli che oggi sono bambini a crescere con convinzioni assolute e non a farsi una propria idea. Ecco. La scuola invece dovrebbe aiutare ogni bimbo a creare una propria idea una volta cresciuto.
Solo un bimbo che contesta uno stato di fatto può creare le premesse per un avanzamento.
Ecco questo ora in Italia non è possibile, (ma credo sia un trend di gran parte del mondo).
Diventa molto semplice e lo sarà sempre di più, crescere persone sempre più uguali.
Una sottospecie di eugenetica(o la sua prima coniugazione) che mira non all'identicità nell'aspetto ma all'identicità del pensiero, Forse ancora più terrificante.
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